
Il relitto Mohawk Deer, nato come Waldo nel 1896, naufragò due volte: prima nel 1913 nei Grandi Laghi, poi nel 1967 a Portofino.

Il 5 novembre 1967, una libecciata spezzò il cavo di traino e la nave, diretta a La Spezia, si arenò nella Baia degli Inglesi.
Oggi, relitto Mohawk deer è diventato un rifugio ideale per pesci e subacquei, un angolo di mare che custodisce i resti silenziosi di una nave dimenticata dal tempo, ma non dalla memoria.
POSIZIONE DEL RELITTO DI MOHAWK
Il relitto giace tra i 18 e i 45 metri di profondità e, osservato dall’esterno, non presenta particolari pericoli per chi si immerge.
Per raggiungerlo, si scende lungo un fondale in pendenza, composto da grandi massi accatastati, tra i quali prosperano rigogliose alghe fotofile che donano al paesaggio sommerso un’atmosfera quasi primordiale.

La prima parte del relitto a emergere dall’oscurità è la prua, ancora in buone condizioni strutturali, inclinata su un lato e rivolta verso l’alto, come se cercasse la superficie. Proseguendo verso le profondità, si incontra lo scafo spezzato, ormai ridotto per lo più a grandi lamiere adagiate sul fondale.
Tra gli elementi ancora ben riconoscibili, spiccano l’ancora con la sua catena e l’argano utilizzato un tempo per issarla a bordo. L’intera struttura è oggi ricoperta da un tappeto vivente di alghe, spugne e colonie di madrepore gialle, che trasformano il metallo corroso in un rifugio colorato e pulsante di vita sottomarina.
