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Peristera

cartina peristera

Peristera è un’isola delle Sporadi, appartenente al piccolo arcipelago di isolette che circonda Alonissos. Si trova a meno di un miglio nautico a est di quest’ultima.

L’isola presenta un paesaggio vario: il versante occidentale, dolce e coltivato, contrasta con quello orientale, più aspro e battuto dai venti. Il punto più alto è il monte Stefani, che raggiunge i 250 metri di altitudine.

Dal 1988 Peristera, insieme alle altre isole dell’arcipelago, fa parte del Parco Marino Nazionale istituito per tutelare l’ambiente naturale, ancora frequentato dalla rara foca monaca mediterranea. A differenza di altre isole del parco, Peristera è liberamente visitabile, con restrizioni più contenute.

L’isola offre solo due punti di ancoraggio: uno a ovest e l’altro a sud. Quasi disabitata, ospita solo pochi abitanti stagionali che si dedicano ad attività di pesca e allevamento durante l’estate. Peristera è anche un rifugio per la fauna locale: vi nidificano gabbiani, cormorani e numerose altre specie di uccelli; inoltre, è presente la rara capra cri-cri. Le sue acque, limpide e cristalline, bagnano diverse spiagge sabbiose di grande bellezza.

isola di peristera
Isola di Peristera.

Il relitto sommerso di Peristera

Il relitto sommerso risale al 425 a.C. circa, quando si presume che una grande nave mercantile sia naufragata a causa di una violenta tempesta. L’imbarcazione trasportava un prezioso carico di migliaia di anfore di vino proveniente dalla Calcidica, dirette verso il nord della Grecia e l’isola di Skopelos, importante snodo commerciale dell’epoca.

La collezione di vasi e anfore rinvenuta nel relitto, scoperto casualmente da un pescatore nel 1985, è considerata tra le più significative nel suo genere. Il valore eccezionale di questo ritrovamento archeologico è dovuto all’ottimo stato di conservazione dei manufatti: la maggior parte delle anfore è infatti rimasta intatta, offrendo una rara testimonianza del commercio marittimo nell’antichità.

Un subacqueo esplora un sito archeologico sommerso ricco di anfore antiche, testimonianza di un relitto o di un insediamento commerciale del passato. Le etichette indicano un lavoro di catalogazione scientifica, in un affascinante incontro tra archeologia e mare.
Sub ritrova un gruppo di anfore.

Dal momento della sua scoperta fino a pochi giorni fa, il relitto è rimasto inaccessibile al pubblico, riservato esclusivamente a ricercatori e archeologi per motivi di studio e conservazione. Oggi, però, le cose cambiano: per i prossimi due mesi, anche i subacquei amatoriali avranno l’opportunità unica di esplorare da vicino questo straordinario sito archeologico sommerso, una vera finestra aperta sul passato.

Un subacqueo impegnato nell’esplorazione di un relitto antico sul fondo del mare, circondato da anfore ricoperte da secoli di incrostazioni marine. Un’immersione tra i resti silenziosi della storia, dove ogni oggetto racconta la vita e i commerci di civiltà perdute.
Avvicinamento al gruppo di anfore.

FONTI

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