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Isola delle femmine

Foto dell'isola delle femmine
Cartina posizione isola

Si tratta di due itinerari archeologici subacquei inseriti nello straordinario paesaggio marino della Riserva di Capo Gallo – Isola delle Femmine, un’area naturale di rara bellezza, protetta da specifiche norme di tutela ambientale.

Entrambi i siti, facilmente raggiungibili in pochi minuti di navigazione dal porticciolo di Isola delle Femmine, si trovano rispettivamente: uno a est dell’isolotto, a circa 800 metri dalla costa; l’altro a ovest, a circa 500 metri dalla riva.

Un subacqueo esplora i fondali marini e scopre un'anfora antica parzialmente ricoperta da sabbia e vegetazione marina. La scena suggerisce un'importante scoperta archeologica sottomarina.

Il primo dei due itinerari si trova a una profondità di 26 metri ed è riservato ai subacquei in possesso di un brevetto di secondo livello.

Secondo percorso

Il secondo percorso, invece, è accessibile anche a chi possiede un brevetto di primo livello, poiché i reperti si trovano a una profondità massima di 18 metri.

L’itinerario situato a est dell’Isolotto è raggiungibile in circa cinque minuti di navigazione e offre un’immersione di difficoltà medio-facile. Il percorso si sviluppa lungo un declivio che arriva fino a una profondità di 26 metri.

Su un fondale sabbioso, arricchito da una rigogliosa prateria di posidonia oceanica, si può ammirare un ceppo d’ancora in piombo risalente al I secolo d.C., adagiato all’interno di una conca sabbiosa.

Un subacqueo analizza attentamente i resti di un relitto sommerso, parzialmente ricoperti da alghe e incrostazioni marine. L'immagine documenta un'attività di esplorazione archeologica subacquea alla scoperta di reperti storici.
Ricerca dei reperti.

Il secondo itinerario si trova sul versante occidentale dell’isolotto ed è accessibile scendendo fino a una profondità di 18 metri. Qui si incontra subito un cannone di epoca rinascimentale del tipo “smeriglio”.

Proseguendo lungo il percorso, è possibile ammirare un’ancora a quattro marre, anch’essa risalente al periodo rinascimentale, appoggiata a un grande masso. Poco distante, si trova una contromarra in piombo con tre fori, databile al I-II secolo d.C., testimonianza dell’epoca romana.

Un subacqueo esegue delicate operazioni di scavo sul fondale marino, rivelando una spada antica parzialmente sepolta nella sabbia. L'immagine testimonia un'importante scoperta archeologica sottomarina.
Ritrovamenti reperti.

Proseguendo lungo il percorso, si può osservare un’ancora a due marre risalente al VI-VIII secolo d.C., insieme a due lingotti in piombo di epoca romana. In quest’area è stato inoltre rinvenuto – ed è tuttora visibile – un attrezzo in ferro di epoca tardoantica o bizantina, utilizzato per la pesca del corallo.

Di notevoli dimensioni, circa due metri e mezzo di lunghezza, questo strumento è concrezionato su un masso a 17 metri di profondità.

FONTI SU ISOLA DELLE FEMMINE

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